Quei magnifici anni settanta

Aveva ragione Claudio Lolli a scrivere, nella prefazione a “L’educazione sentimentale del manager”, che gli anni settanta non sono stati solo di piombo: troppo facile.

Il libro di Serenella ricostruisce, con la cura dell’archivista e la creatività dell’antropologa, l’opera di uno dei più grandi pedagogisti che io abbia mai incontrato e che ha lasciato un segno indelebile nei processi educativi rivolti a bambini e ad adolescenti.

Ho avuto la fortuna di vivere direttamente quegli anni, come educatore dei soggiorni per adolescenti, toccando con mano quanto sia importante offrire da subito, ai giovani, esperienze di socializzazione e di inclusione.

La ringrazio per avermi richiesto alcune fotografie, una delle quali addirittura finita in copertina, e una piccola testimonianza che mi ha emozionato scrivere e che mi emoziona leggere.

Acquistiamo e leggiamo questo libro, davvero bello, senza nostalgia, ma con la consapevolezza dei macroscopici passi indietro che abbiamo fatto: e, purtroppo, si vedono e ne paghiamo le conseguenze.

 

 

Commenti

  • Domani lo prenoto e non vedo l’ora di leggerlo. Sono riconoscente a Serenella. La ringrazio tantissimo. Ringrazio anche Lauro Venturi per la sua collaborazione e per l’attenzione che ha avuto per me.

  • Cara Rosanna, non dimenticherò mai la fiducia che hai dato a un manipolo di ragazzi e ragazze (tra cui me) e li hai fatti diventare bravi educatori, una competenza indispensabile aldilà delle strade che poi abbiamo preso. Grazie!

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