E si chiude il cerchio…

9 luglio, giorno del mio compleanno, sono atterrato a Bologna e ad attendermi c’era il mio amico Stefano, che mi ha portato a casa.

Un po’ ha ragione Bernard Giraudeau, quando dice che il mare insegna ai marinai dei sogni che i porti assassinano.

Io, più modestamente, l’altro giorno ho scritto una delle mie Parole al vento: Conclusione, per dire della malinconia che non è ancora tristezza, che accompagna la fine di queste avventure.

Comunque, ecco ordinato e integrato il diario del meraviglioso viaggio, qui nella sua versione giorno per giorno:

0 Premessa 

1° giorno 24 giugno: Bologna – Mongolia

2° giorno 25 luglio: Ulan Bator – Mandalgov’ 283 chilometri 

3° giorno 26 luglio: Mandalgov’ – Tsaagan Suvarga chilometri 235 

4° giorno 27 luglio: Tsaagan  – Hushuu Hural chilometri 241

5° giorno 28 giugno: Khongor -Hushuu Hural chilometri 215  chilometri 

6° giorno 29 giugno: Hushuu Hural – Bayanzag chilometri 160 (in jeep)

7° giorno 30 giugno: Bayanzag – Ongi  chilometri 200

8° giorno 1 luglio: Ongi – Ovorkhangai chilometri 265

9° giorno 2 luglio: Ovorkhangai – Tsenkher hot springs  chilometri 141

9° giorno 2 luglio: Ovorkhangai – Tsenkher hot springs  chilometri 141

10° giorno 3 luglio: Tsenkher hot springs – Terkh Lake chilometri 230

11° giorno 4 luglio: Terkh Lake – Shine Ider chilometri 183

12° giorno 5 luglio: Shine Ider – Khuvsgul lake chilometri 230

13° giorno 6 luglio: Khuvsgul lake 

14° giorno 7 luglio: Khuvsgul lake – Ulan Bator chilometri 930

15° giorno 8 luglio: Ulan Bator

16° giorno 9 luglio: Ulan Bator – Bologna

Il 9 luglio è anche il titolo di un bellissimo tango argentino, da ascoltare:

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